Slow FIRE: vivere nel presente e investire sul proprio futuro

Il movimento FIRE si è col tempo evoluto dando vita a varie strategie e stili di vita diversi, creati in base alle necessità, obiettivi e circostanze personali in cui ognuno di noi può trovarsi. Il concetto di “Slow FIRE” (o “Slow FI”) consiste nell’adottare un approccio più accessibile e meno frenetico verso il perseguimento dell’indipendenza finanziaria. Chi segue il Slow FIRE, per definizione, non ha fretta. Non si preoccupa di investire i propri risparmi in modo aggressivo per poter raggiungere la pensione il prima possibile, bensì cerca di trovare un equilibrio tra il godersi il viaggio verso l’indipendenza finanziaria e il raggiungimento della meta della pensione. Insomma si tratta di un percorso lento e costante verso l’autonomia finanziaria all’insegna del motto “chi va piano va sano e va lontano“.

Chi va piano va sano e va lontano, anche durante il percorso FIRE.
“Non serve correre, bisogna partire in tempo.” [Esopo, La tartaruga e la lepre]

Cos’è lo Slow FIRE

Slow FIRE è un’accezione del tradizionale movimento FIRE per raggiungere la libertà finanziaria, che si concentra di meno sulla frugalità estrema, la ricerca dello stipendio più alto in modo da investire il più possibile, mentre promuove l’idea di seguire un percorso lavorativo tradizionale in cui si persegueno le proprie passioni già prima del raggiungimento del FI. Chi pratica lo Slow FIRE mira a migliorare il proprio presente mentre pianifica attentamente il proprio futuro, vi è una enfasi maggiore sul perseguimento delle proprie ambizioni lavorative e personali rispetto al mettere da parte il più possibile, il prima possibile. Vi è comunque una percentuale di risparmio e di investimento monetario, ma non in modo estremo come nel caso del Lean FIRE. L’idea è di massimizzare i propri risparmi quando possibile, ma senza sacrificare la vita sociale e senza dover scendere a compromessi lavorativi (ad esempio lavorare più ore o accettare una posizione che non è in linea con i propri interessi anche se meglio retribuita). Slow FI si concentra sulla progettazione e il raggiungimento di uno stile di vita migliore fin da subito, dove si può godere di molto più tempo con la famiglia e lavorare ore ragionevoli. Il lavoro è una grande parte di Slow FIRE, ma l’enfasi è sul lavoro nel modo che funziona meglio per te in questo momento, e l’obiettivo non è di andare in pensione il prima possibile, o quantomeno non nei prossimi 10-15 anni.

Per chi è lo Slow FIRE?

Chiunque segua lo Slow FIRE mira a risparmiare una percentuale dei propri guadagni e re-investirli nel proprio futuro, ma non vuole rinunciare a godersi la vita solo per poter andare in pensione anticipata. Se detesti lavorare e cerchi una via d’uscita il prima possibile, Slow FIRE non è per te. Ma per molti il FIRE tradizionale – che consiste nel cercare di rispamiare il più possibile e investire in modo aggressivo da giovani, per potersi godere la vita “dopo”, non è un’opzione plausibile: richiede spirito di sacrificio, un certo livello di stoicità, e/o uno stipendio molto alto (che il più delle volte è il risultato di un lavoro stressante). Ecco perché alcune persone decidono di passare da FIRE a Slow FIRE: per continuare a viaggiare, mangiare fuori, o decidere di lasciare un lavoro meglio pagato per uno meno pagato, pensare al futuro senza sacrificare il presente. E in linea con i principi del FIRE tradizionale, ci si gode la vita senza sperepare, si eliminano gli eccessi e si cambiano le proprie abitudini di consumo per potersi focalizzare su ciò che rende davvero felici. La chiave è trovare il giusto equilibro tra lo spendere e il rispamiare, senza estremismi.

Il percorso di ognuno è diverso

Con così varie categorie di FIRE, ci si può domandare quale faccia al caso proprio. È importante tenere a mente che la situazione personale di ognuno è diversa e che non vi è alcun percorso prestabilito da seguire verso il FIRE. Una volta compreso che per raggiungere l’indipendenza necessaria è necessario generare un reddito passivo superiore alle proprie spese, non vi sono regole prestabilite da seguire. E se in molti decidono di rinunciare a spendere la maggior parte del proprio reddito per investire nello stock market e cercare di andare in pensione il prima possibile, è perfettamente accettabile, e in certi casi auspicabile, adottare un approccio più cauto anche se vuol dire percorrere il proprio viaggio verso la libertà finanziaria ad una velocità minore. L’importante è esplorare le proprie opzioni, fare mente locale, capire i propri bisogni personali e adattare le proprie strategie col tempo, nel modo che meglio sposa con la tua realtà e circostanze personali. Una cosa è certa: qualunque sia la tua decisione, sarà un percorso ricco di soddisfazioni.

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