Cos’è il Minimalismo Finanziario

Il minimalismo finanziario è uno stile di vita che ha come principi fondamentali la semplicità volontaria, il rifiuto del materialismo, e più in generale la riduzione degli sprechi e degli eccessi a favore di un consumo più responsabile. Si può considerare minimalista dal punto di vista finanziario chi gestisce le proprie entrate e uscite in modo consapevole.

Gli articoli su questo sito possono contenere link di affiliazione, cioé potrei guadagnare una commissione se effettui un acquisto attraverso Amazon o altri siti sponsorizzati.

Minimalismo Finanziario

I principi del minimalismo finanziario

1. Semplicità volontaria

In inglese si usano spesso i termini simple living (“vivere semplice“), decluttering (“eliminazione del superfluo“) e downshifting (“riduzione, scalata“) per descrivere il concetto di semplicità volontaria: consiste nel fare ordine nella propria vita e iniziare a dare più importanza a quelle cose che ti rendono più felice, mentre rimuovi o minimizzi tutte quelle cose che non lo fanno. Si tratta del famoso metodo Marie Kondo, che nel suo best seller Il Magico Potere del Riordino predica il passare in rassegna il guardaroba e buttar via tutto ciò che “non porta gioia”. Nella società hyper consumeristica in cui viviamo, è importante più che mai chiederci se tutte le cianfrusaglie da cui siamo circondati siano fonte di sensazioni positive e non piuttosto di stress. Nei paesi nordici, moltissima gente sceglie di non acquistare automobili, perché le strade sono in pianura ed è facile muoversi in bicicletta (e perché i mezzi pubblici funzionano un po’ meglio): non avere un auto vuol dire non avere a che fare con bolli e assicurazioni, non dover preoccuparsi di andare dal benzinaio e all’autolavaggio, e non passare ore bloccati nel traffico; i viaggiatori minimalisti preferiscono viaggiare con il solo bagaglio a mano, portando con sé il minimo indispensabile in modo da potersi muovere in modo più leggero.

2. Ridurre gli sprechi

Il minimalista finanziario non spende più di quanto guadagna. Non fa abbonamenti a riviste, piattaforme di streaming e palestre a meno che non ne faccia effettivamente uso. Non fa acquisti impulsivi o da “usa e getta” e sa esattamente dove vanno a finire le proprie spese, e il perché. La mentalità del minimalista finanziario prevede che ogni acquisto venga messo in dubbio: mi serve davvero x? Continuerò a usare x tra una settimana/mese/anno? Non sarebbe più utile comprare y piuttosto che x? Lo shopping non è un’impresa facile per i minimalisti, tutt’altro.

3. Pensare ai soldi in termini di tempo

Quante ore al giorno devi lavorare per guadagnare 100€? E quanti giorni della tua vita devi lavorare per permetterti di comprare la tua nuova borsa di LV*? Quando inizi a pensare ai soldi in termini di tempo, inizi a capire come tu stia scambiando la tua libertà con oggetti materiali. È per questo che il concetto di minimalismo finanziario sposa perfettamente quello di Financial Indipendence, Retire Early (FIRE), e nello specifico quello del “Lean” FIRE: se il consumismo ti rende schiavo del tuo lavoro, allora il rifiuto del consumismo è la chiave verso la libertà finanziaria.

* Livorno, ovviamente 😉

La semplicità è la necessità di distinguere sempre, ogni giorno, l’essenziale dal superfluo.

ERMANNO OLMI

Lascia un commento