Tang Ping: Dalla cina un grido di protesta contro il lavoro

Il Tang ping (letteralmente ‘sdraiarsi piatti’) è un movimento di protesta sociale originatosi in Cina nell’aprile 2021. Consiste in un rifiuto delle pressioni sociali al superlavoro, e in particolar modo del sistema di orario lavorativo 9-9-6 tipico dei posti di lavoro cinesi, che richiede che i dipendenti lavorino dalle 9:00 del mattino alle 9:00 della sera, 6 giorni alla settimana, per un totale di 72 ore alla settimana. Coloro che partecipano al Tang Ping scelgono invece di “sdraiarsi a terra” e aspettare le conseguenze, attraverso un atteggiamento apatico e indifferente nei confronti della vita.

T-shirt e merchandise con scritto “do nothing, lie flat” hanno spopolato in Cina prima di essere messe al bando dal governo.

Come è nato il Tang Ping

Il movimento è iniziato nell’aprile 2021 con un post di “Kind-Hearted Traveler” (nickname di Luo Huazhong) su un forum di Baidu, in cui discuteva le sue motivazioni per vivere uno stile di vita minimalista e di basso profilo. Nel 2016, il ventiseienne ha lasciato il suo lavoro in fabbrica perché lo faceva sentire vuoto dentro. Ha poi pedalato per 2.100 km dal Sichuan al Tibet, e ora, tornato nella sua città natale Jiande, nella provincia orientale dello Zhejiang, passa il tempo a leggere filosofia, e si arrangia mangiando due pasti al giorno e facendo qualche lavoretto saltuario e ritirando circa 50 euro al mese dai suoi risparmi.
La storia di Luo ha rapidamente guadagnato un seguito sui social media, e tang ping è diventata l’espressione del momento. L’idea è stata lodata da molti e ha ispirato numerosi meme, ed è stata descritta come una sorta di movimento spirituale e rivoluzionario. La rivista d’affari ABC Money ha affermato che risuonava con una crescente maggioranza silenziosa di giovani disillusi dal “sogno cinese” ufficialmente approvato, che incoraggia una vita di duro lavoro e sacrificio senza alcuna soddisfazione effettiva della vita da mostrare, generando il tormentone “un’erba cipollina distesa è difficile da raccogliere“.

Consequenze mediatiche

Il Partito Comunista Cinese (PCC) si è mosso rapidamente per respingere l’idea del tang ping attraverso i media di proprietà statale. Il potente regolatore internet CAC ha ordinato alle piattaforme online di “limitare rigorosamente” i post sul tang ping e ha fatto rimuovere ai censori il post originale di Luo su Tieba (“Sdraiarsi è giustizia“). La vendita online di merce a marchio tang ping è vietata. Nel maggio 2021, i media statali cinesi Xinhua hanno pubblicato un editoriale in cui si afferma che “sdraiarsi” è vergognoso. Un articolo di ottobre del segretario generale del PCC Xi Jinping, pubblicato sulla rivista del Partito Comunista Qiushi, ha invitato a “evitare l”involuzione e lo sdraiarsi‘”.

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