Regola del 100 meno l’età: cos’è e come usarla per investire

Se vuoi investire i tuoi risparmi in modo intelligente e sicuro, devi tenere conto di due fattori fondamentali: la tua età e la tua tolleranza al rischio.

Questi due elementi influenzano la scelta della tua asset allocation, ovvero la distribuzione del tuo capitale tra diverse classi di attività, come azioni, obbligazioni e denaro.

Una delle regole più semplici e diffuse per determinare la tua asset allocation è la regola del 100 meno l’età.

Si tratta di una formula che ti indica la percentuale di capitale da destinare alle azioni, che sono considerate più rischiose ma anche più redditizie, e alle obbligazioni, che sono considerate più sicure ma anche meno remunerative.

La regola del 100 meno l’età funziona così: sottrai la tua età da 100 e ottieni la percentuale di capitale da investire in azioni. Il resto lo investi in obbligazioni.

Ad esempio, se hai 30 anni, dovresti investire il 70% (100 – 30) del tuo capitale in azioni e il 30% in obbligazioni. Se hai 60 anni, invece, dovresti investire il 40% (100 – 60) in azioni e il 60% in obbligazioni.

Come investire in azioni e obbligazioni secondo la regola del 100 meno l’età

La regola del 100 meno l’età è una regola empirica che suggerisce di ridurre la percentuale di azioni nel portafoglio man mano che si invecchia, e di aumentare la percentuale di obbligazioni.

Età% Azioni% Obbligazioni
2080%20%
2575%25%
3070%30%
3565%35%
4060%40%
4555%45%
5050%50%
5545%55%
6040%60%
6535%65%

Questa tabella mostra come applicare la regola del 100 meno l’età per allocare il proprio portafoglio tra azioni e obbligazioni in base alla propria età.

Il motivo per cui è necessario aggiustare la propria asset allocation in base all’età è che gli investitori hanno bisogno di bilanciare il rendimento e il rischio del loro portafoglio in funzione del loro orizzonte temporale e dei loro obiettivi finanziari.

Gli investitori più giovani hanno un orizzonte temporale più lungo, e quindi possono permettersi di assumere più rischi e di beneficiare della maggiore crescita potenziale delle azioni grazie al potere dell’interesse composto.

Al contrario, gli investitori più anziani hanno un orizzonte temporale più breve, e quindi devono proteggere il loro capitale e garantirsi una maggiore stabilità e sicurezza con le obbligazioni.

Azioni vs Obbligazioni

La differenza tra azioni e obbligazioni è che le azioni sono titoli che rappresentano una quota di proprietà di una società, mentre le obbligazioni sono titoli che rappresentano un prestito a una società o a un ente pubblico.

Le azioni tendono ad avere un rendimento potenzialmente più elevato, ma anche un rischio più alto, rispetto alle obbligazioni.

Il rendimento delle azioni dipende dalla performance della società, dal contesto di mercato, e dalla domanda e offerta degli investitori.

Il rischio delle azioni è legato alla volatilità del prezzo, alla possibilità di perdere tutto o parte del capitale investito, e alla mancanza di garanzie o diritti di credito in caso di fallimento della società.

Le obbligazioni, invece, offrono un rendimento più modesto, ma anche un rischio più basso, rispetto alle azioni.

Il rendimento delle obbligazioni dipende dal tasso di interesse, dalla durata, e dalla qualità creditizia dell’emittente.

Il rischio delle obbligazioni è legato alla possibilità che l’emittente non paghi gli interessi o il capitale, al rischio di cambio se l’obbligazione è emessa in una valuta diversa da quella dell’investitore, e al rischio di mercato se i tassi di interesse cambiano.

Lascia un commento