Cosa ho imparato negli ultimi tre anni del mio percorso verso il FIRE

Ho iniziato a investire all’età di 25 anni, ma già da prima avevo adottato uno stile di vita frugale e messo da parte dei risparmi. Non mi considero un esperto di finanza né di investimenti, ma il mio consiglio se sei alle prime armi è di buttarti sin da subito in questo mondo e imparare strada facendo, che è esattamente quello che ho fatto io! Di seguito, alcune riflessioni e consigli in base alla mia esperienza negli ultimi tre anni di perseguimento del FIRE, e su come la mia strategia sia cambiata nel tempo.

Il mio percorso verso l'indipendenza economica

1# Quanto guadagni conta più di quanto risparmi

Il motivo principale per cui mi sono avvicinato al FIRE è che già sin da giovane ho sempre visto minimalismo e frugalità come virtù e stili di vita a me affini. Una volta iniziato a guadagnare, è stato naturale per me metter da parte una porzione del mio stipendio, e il mio stile di vita non ha subìto grandi cambiamenti da allora. Quando ho scoperto il movimento, ho subito pensato che la mia propensione al risparmio mi avrebbe avvantaggiato nel mio percorso verso il FIRE, ed in parte è stato così, ma da allora ho imparato che risparmiare sulle piccole cose ha un impatto minimo sul tuo progresso. Salvo alcune eccezioni (vedi punto 2#), riuscire ad aumentare le proprie entrate ha un effetto molto più grande sulle proprie capacità di investimento. Un po’ di matematica:

I tuoi guadagni mensili ammontano a Χ€. Le tue spese mensili equivalgono a Y€. I tuoi risparmi: X-Y

L’obiettivo è massimizzare X-Y, aumentando il valore di X o diminuendo quello di Y (e idealmente facendo entrambe le cose). Ma anche nel caso utopico in cui tu riuscissi a ridurre Y a 0 (cioé a non avere spese di alcun tipo), allora i tuoi risparmi sarebbero uguali a X, cioé ai tuoi guadagni. A questo punto, l’unico modo per continuare a ottimizzare i tuoi risparmi è aumentare le tue fonti di reddito. Uno stile di vita frugale ha molti vantaggi (e sicuramente ti consentirà di avere un target minore per il FI), ma dal punto di vista dei risparmi, ottenere un aumento di stipendio o una fonte di guadagno extra è più remunerativo del rinunciare ad andare in pizzeria più di una volta a settimana. Il ché mi porta al secondo punto…


2# Sono le grosse spese a fare la differenza

Molte persone storcono il naso quando sentono parlare di FIRE perché danno per scontato che per raggiungere questo obiettivo bisogni rinunciare a shopping, ristoranti, feste e viaggi. Chi segue questo movimento sa che non è così, si tratta piuttosto di limitare le proprie spese a ciò che rende felici ed eliminare ciò che è superfluo (come direbbe Marie Kondo: does it spark joy?). Ma questa mentalità minimalista non è condivisa da tutti gli esponenti del FIRE (il cosiddetto “FatFIRE” mira al raggiungimento di una pensione che permetta vari lussi), e rinunciare a piccoli svaghi non ti permette di raggiungere il FI (molto) più in fretta. A fare la differenza sono le grosse spese: affitto, cibo, auto, figli, etcTempo fa ho intervistato Alex, la cui strategia consiste nel ridurre le sue due spese principali (casa e automobile). Essendo lui molto vicino al suo FIRE target, direi che si tratta di una stratagia vincente.


3# C’è una differenza tra investire e fare trading

Parliamo di investimenti. Tre anni fa non avevo idea di cosa fosse un ETF o come funzioni il mercato finanziario (e ancora oggi non mi ritengo un esperto – se cercate consulenze finanziarie, rivolgetevi altrove 🙏). L’esperienza insegna, e quando si tratta di investire per il FIRE, mi ha insegnato che la pazienza è tutto. Il mio portfolio si basa su un suggerimento di, e comprende un 70% di etf e 30% di investimenti più rischiosi a breve termine (nel mio caso: singole azioni e cryptovalute). Se sei all’inizio del tuo percorso FIRE, ti consiglio di stare alla larga dal cosiddetto stock picking e concentrarti esclusivamente su investimenti a lungo termine tramite ETF. Per i primi due anni, ho investito quasi solo ed esclusivamente in ETF, e il mio portafoglio è rimasto pressoché invariato, con piccole crescite graduali. È solo nell’ultimo anno che mi sono dedicato ad investimenti di trading più aggressivi su singole azioni (tra cui più di un “penny stock“, cioè azioni il cui prezzo è molto basso ma tende a fluttuare in modo instabile): il potenziale di guadagno è molto più alto rispetto agli ETF, ma l’attesa è molto lunga e carica di ansia: ho visto alcuni dei miei investimenti calare anche del 70%, e la tentazione di vendere per mettersi al riparo da ulteriori perdite è alta. Ma il più delle volte, se credi nella compagnia e hai fatto bene i tuoi compiti, basta aspettare perché le azioni si riprendano. Quando parlo di investimenti “a breve termine” non parlo di settimane o mesi, ma di anni.


4# I soldi sono un argomento delicato

Penso che una della difficoltà maggiori per me sia il non poter parlare liberamente del mio percorso FIRE con amici e parenti, ed anche per questo che ho creato questo sito. La maggior parte delle persone, sia in italia che all’estero, non ama parlare di finanze personali, e menzionare qualsiasi argomento legato ai soldi può causare problemi tra due persone. Specialmente quando segui uno stile di vita frugale e metti soldi da parte, per esperienza le persone attorno a te potrebbero sentirsi quasi “minacciate” dal tuo stile di vita, ridicolizzarti o, nel peggiore dei casi, iniziare a chiederti dei prestiti. Personalmente, ho ricevuto reazioni negative da parte di amici quando ho menzionato di avere soldi investiti in borsa (“i soldi vanno spesi, gli investimenti spariscono da un momento all’altro” e frasi simili), e alla fine ho deciso che è meglio tenere certe cose per me. Fortunatamente, al giorno d’oggi è facile entrare in contatto con persone da tutto il mondo che condividono i tuoi stessi interessi, e il movimento FIRE sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo.


5# Trova una tua comunità

In vita mia non avrei mai pensato che mi sarei interessato al mondo della finanza e degli investimenti, e invece eccomi qui. Scoprire il movimento FIRE è stata per me una rivelazione soprattutto perché mi ha mostrato che non tutti gli investitori finanziari sono personaggi in giacca e cravatta dai capelli gellati che passano le proprie giornate a sperperare e in festini d’alto borgo, yacht privati e montagne di coca (nd. ho lavorato per un paio di mesi come stagista in una investment bank, ogni riferimento a persone reali è puramente causale). Il FIRE ha rivoluzionato il mio modo di pensare ai soldi e al mercato finanziario, e a cosa voglia davvero dire essere “ricchi”. Purtroppo, come già accennato nel punto precedente, siamo ancora in pochi a condividere questi punti di vista, ed è importante circondarsi da persone con cui poter liberamente parlare dei propri traguardi e delle proprie ambizioni, scambiare idee, conoscenze e suggerimenti, ed è per questo che sono felice di aver trovato una piccola comunità FIRE italiana grazie a questo sito e ai vari social media.

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