Differenze tra Azioni e Obbligazioni

Azioni e obbligazioni sono due tra gli strumenti finanziari più comuni e utilizzati dagli investitori.

Entrambi questi titoli finanziari possono essere utilizzati per generare reddito o capital gain, ma presentano differenze fondamentali che è importante conoscere prima di effettuare un investimento.

Azioni e obbligazioni sono strumenti diversi ma entrambi importanti per un portafoglio di investimenti equilibrato.

Il bilanciamento del rischio e del rendimento significa che si cerca di ridurre il rischio di perdite finanziarie diversificando gli investimenti.

Ad esempio, un investitore potrebbe scegliere le azioni per i loro alti rendimenti potenziali, pur sapendo che sono più rischiose.

D’altra parte, le obbligazioni offrono rendimenti più stabili e prevedibili, anche se più bassi, contribuendo a ridurre il rischio complessivo del portafoglio.


Le azioni rappresentano quote del capitale di una società. Acquistando azioni, si diventa azionisti della società, ovvero co-proprietari della stessa.

Gli azionisti hanno diritto a un dividendo, ovvero una parte degli utili della società, se la società decide di distribuirli.

Inoltre, gli azionisti hanno diritto di voto nelle assemblee degli azionisti, ovvero di partecipare alle decisioni che riguardano la gestione della società.

Le obbligazioni sono titoli di credito che rappresentano un prestito fatto da un investitore a un emittente, che può essere un’impresa, un ente pubblico o uno stato.

L’emittente dell’obbligazione si impegna a rimborsare l’investimento al termine della durata dell’obbligazione, e a pagare degli interessi periodici.


Entrambi gli strumenti hanno i loro vantaggi e svantaggi. Le azioni possono offrire rendimenti più elevati, ma con un rischio maggiore. Le obbligazioni offrono un rendimento più stabile e prevedibile, ma con un potenziale di guadagno inferiore.

CaratteristicaAzioniObbligazioni
Ruolo dell’investitoreSocio: diritto a dividendi se l’azienda distribuisce utili.Creditore: diritto a interessi per il credito concesso.
ScadenzaIndeterminata: vendibili in qualsiasi momento o rimborsate alla cessazione dell’azienda.Predefinita: rimborsate al termine del contratto.
Rischio e rendimentoAlto rischio, alto rendimento: adatte per investitori a lungo termine e con alto profilo di rischio.Rischio basso, rendimento basso: adatte per investitori a medio/lungo termine e con profilo di rischio contenuto.
LiquiditàAlta: vendibili rapidamente senza perdere valore.Varia: dipende da vari fattori, tra cui tipo di obbligazione e condizioni di mercato.
Tassazione in Italia26% su dividendi e capital gain.12.5% sui rendimenti.

Ruolo dell’Investitore

Quando si investe in azioni, l’investitore diventa un socio dell’azienda. In altre parole, l’investitore diventa co-proprietario dell’azienda e ha diritto a un dividendo, ma solo se l’azienda realizza e distribuisce gli utili.

Nel caso delle obbligazioni, l’investitore diventa un creditore dell’emittente. Questo significa che l’investitore presta denaro all’emittente e ha diritto a ricevere interessi per il credito concesso, secondo le modalità previste dalla singola obbligazione.

Scadenza

Le azioni sono a scadenza indeterminata. Possono essere vendute sul mercato in qualsiasi momento (se i titoli sono quotati) oppure verranno rimborsate nel momento in cui l’azienda cesserà la propria attività.

Le obbligazioni hanno solitamente una scadenza predefinita. Al termine della durata contrattuale, l’investitore rientra in possesso del capitale investito in origine.

Rapporto tra Rischio e Rendimento

La differenza fondamentale tra azioni e obbligazioni risiede nel rapporto tra rischio e rendimento.

Gli investimenti in azioni sono generalmente considerati più rischiosi rispetto agli investimenti in obbligazioni, ma offrono anche un potenziale di rendimento più elevato.

Le azioni sono un investimento adatto a coloro che hanno un orizzonte temporale di investimento a lungo termine e un profilo di rischio elevato.

Le obbligazioni, d’altro canto, sono un investimento adatto a coloro che hanno un orizzonte temporale di investimento a medio o lungo termine e un profilo di rischio più contenuto.

Liquidità

Oltre al rischio e al rendimento, azioni e obbligazioni presentano anche altre differenze significative. Una di queste è la liquidità.

Le azioni sono generalmente più liquide delle obbligazioni, il che significa che è più facile venderle rapidamente senza perdere valore.

Tassazione

Gli investimenti in azioni e obbligazioni sono soggetti a diversi tipi di tassazione.

In Italia, i dividendi e i capital gain derivanti da investimenti in azioni sono soggetti a una ritenuta alla fonte del 26%.

I rendimenti derivanti da investimenti in obbligazioni, invece, sono soggetti a una ritenuta alla fonte del 12,5%.


Schema differenze tra azioni e obbligazioni
Infografica. Disponibile anche in formato PDF.

L’allocazione dei titoli finanziari è un elemento fondamentale nella gestione di un portafoglio di investimenti.

Questo processo strategico implica la distribuzione del capitale tra diverse classi di asset, come azioni e obbligazioni, in base alla tolleranza al rischio e agli obiettivi finanziari personali dell’investitore.

Un portafoglio di investimenti equilibrato dovrebbe idealmente contenere una combinazione di azioni e obbligazioni per diversificare e attenuare il rischio.

Le azioni, sebbene comportino un livello di rischio più elevato, offrono la possibilità di rendimenti potenzialmente più alti.

D’altra parte, le obbligazioni forniscono rendimenti più stabili e prevedibili, contribuendo a ridurre il rischio complessivo del portafoglio.

Una delle regole empiriche più conosciute per aiutare gli investitori a determinare la ripartizione ideale tra azioni e obbligazioni è la regola del “100 meno l’età”.

Questa regola suggerisce che la percentuale del portafoglio investita in azioni dovrebbe essere pari a 100 meno l’età dell’investitore.

Ad esempio, un investitore di 30 anni dovrebbe idealmente avere il 70% del suo portafoglio in azioni e il restante 30% in obbligazioni.

La logica dietro questa regola è che gli investitori più giovani possono permettersi di assumere un rischio maggiore (e quindi una maggiore esposizione alle azioni) perché hanno più tempo per recuperare eventuali perdite.

Al contrario, gli investitori più anziani, che potrebbero aver bisogno di accedere al loro capitale prima, dovrebbero avere una quota maggiore del loro portafoglio in obbligazioni, che sono generalmente considerate investimenti più sicuri e stabili.

Tuttavia, è fondamentale sottolineare che queste regole sono solo linee guida generali e potrebbero non essere adatte a tutti gli investitori. Ogni individuo ha obiettivi finanziari unici e un livello di tolleranza al rischio diverso.


Come iniziare a investire per la pensione

Lascia un commento